Sempre più persone ricorrono alla navigazione anonima per bloccare il tracciamento, evitare la pubblicità mirata e proteggersi dalle minacce online.
Sebbene l’anonimato completo su internet non sia possibile, esistono diversi strumenti che possono limitare la tua impronta digitale e ridurre la quantità di dati raccolti da terze parti.
Continua a leggere per scoprire i principali metodi utilizzati dalle persone che vogliono navigare in modo anonimo.
Cosa significa navigazione anonima?
Per navigazione anonima si intende un’attività online che non lascia tracce identificabili, nascondendo l’identità dell’utente ai siti web, al provider internet e agli amministratori di rete. In teoria, navigare in modo anonimo:
- Impedisce ai siti di raccogliere la cronologia di navigazione, i cookie e altre informazioni personali.
- Fornisce una maggiore sicurezza quando si usano reti Wi-Fi pubbliche o reti condivise non sicure.
- Maschera la tua attività, rendendo più difficile per il provider internet e altre terze parti tracciare il tuo comportamento online.
Anonimato vs privacy
L’anonimato e la privacy non sono la stessa cosa. Quando navighi in modo anonimo, nascondi la tua identità. L’obiettivo è impedire a eventuali osservatori di risalire a te a partire dalla tua attività.
Un esempio di navigazione anonima è la pubblicazione di un post online utilizzando un nome utente o uno pseudonimo, anziché il proprio nome reale. La tua identità è nascosta mentre il contenuto in sé rimane pubblico.
Quando parliamo di privacy, invece, gli obiettivi sono il controllo e la riservatezza. Quando cerchi di rafforzare la tua privacy online, limiti i dettagli della tua attività che vengono esposti, anche se la tua identità è visibile.
Ad esempio, l’online banking su una connessione HTTPS è considerato privato. La tua attività gode di un certo livello di protezione della privacy, ma non è anonima: la banca sa che sei tu.
Perché la navigazione anonima è importante
Navigare con il minor numero possibile di elementi riconducibili alla tua identità è importante, perché può portare a un’esperienza online più sicura e meno esposta al tracciamento. La navigazione anonima limita la possibilità che questi soggetti usino impropriamente i tuoi dati personali:
- Provider internet: il tuo provider si frappone tra te e internet, quindi può imparare molto su di te semplicemente dai siti che visiti. Un maggiore anonimato significa che il provider ha meno visibilità sul tuo comportamento di navigazione, per cui ha meno informazioni da usare per profilarti o da rivendere.
- Siti web e app: cercano di tracciare le tue visite per ricondurle a un’identità specifica. L’anonimato rende più difficile per loro ricondurre l’attività alla tua persona o seguirti da una sessione all’altra.
- Inserzionisti e broker di dati: gli inserzionisti cercano di creare profili pubblicitari per ogni utente di internet, ma l’anonimato limita i dati personali che possono collegare al modo in cui naviga una persona, così puoi ricevere meno pubblicità mirata. Inoltre, in questo modo riduci anche la quantità di informazioni private in circolazione da far raccogliere ai broker di dati.
- Governi: i regimi oppressivi possono utilizzare strumenti di sorveglianza e avanzare richieste legali per identificare gli utenti di internet, registrare ciò che le persone fanno online e limitarne l’accesso. Cercare di rimanere anonimi contribuisce a proteggere la propria identità quando si legge, si parla o si pubblica qualcosa sul web, riducendo i rischi per la sicurezza di giornalisti, attivisti e utenti comuni.
Nota: il vero anonimato su internet non è garantito. Gli strumenti che esistono possono ridurre il numero di aziende e persone in grado di ricondurre un’attività a te, ma non ti rendono invisibile. È meglio pensare alla navigazione anonima come a una riduzione del rischio.
Come navigare su internet in modo anonimo
Ecco i principali strumenti a disposizione degli utenti di internet per cercare di navigare in modo anonimo:
1. VPN
Utilizzare una VPN (rete privata virtuale) è un modo eccellente per proteggere la tua identità e i tuoi dati su internet. La VPN cripta tutto il traffico internet e nasconde il tuo indirizzo IP (Internet Protocol) tramite una connessione a un server VPN remoto.
In che modo la VPN protegge la tua identità?
Invece di vedere i siti che visiti, il tuo provider internet e altri soggetti interessati che vogliono spiarti online vedranno solo una connessione a internet crittografata. E invece di vedere il tuo indirizzo IP reale e la tua posizione approssimativa, i siti web vedono l’IP del server VPN. Questo rende più difficile collegare la tua attività alla tua persona.
Un ulteriore vantaggio dell’uso di una VPN è che cripta tutto il tuo traffico, non solo quello del browser o del motore di ricerca. Così hai una protezione della privacy anche quando guardi video in streaming, usi l’app della banca, fai acquisti, giochi e altro ancora.
I provider di VPN gratuite spesso non possono permettersi di offrire una crittografia sicura o funzionalità per la privacy avanzate. Se cerchi una soluzione di altissimo livello per la navigazione anonima, una VPN a pagamento come Surfshark è la scelta migliore.
2. Tor Browser
Tor Browser è molto popolare tra gli utenti di internet più attenti alla privacy. Questo browser instrada il traffico attraverso una rete di relè che lo criptano prima che raggiunga internet. Tor è anche il principale browser web anonimo utilizzato per accedere al dark web e ai siti .onion.
Sebbene Tor avvicini molto gli utenti a una navigazione completamente anonima, comporta numerosi rischi. Il dark web ospita molte attività illegali e potresti essere vittima di un crimine o affrontare addirittura conseguenze legali se interagisci con le pagine del dark web sbagliate, anche per errore.
Inoltre, i molteplici livelli di crittografia di Tor rallentano notevolmente la connessione a internet. Cercare di navigare in modo anonimo su Tor può essere sopportabile, ma le attività che hanno bisogno di maggiore larghezza di banda, come lo streaming, spesso si trasformano in un’esperienza lenta e frustrante.
3. Motori di ricerca privati
I motori di ricerca più diffusi come Google e Bing non sono certo pensati per favorire la navigazione anonima. Al contrario, tracciano da vicino la tua cronologia di ricerca, registrano la tua posizione e memorizzano i dispositivi e i browser che utilizzi, e spesso legano le ricerche che fai al tuo account per migliorare il targeting pubblicitario.
Per fortuna, ci sono delle alternative: puoi utilizzare motori di ricerca privati che proteggono gli utenti dai tentativi di monitoraggio dei dati.
I motori di ricerca privati come DuckDuckGo, Startpage o Qwant non tracciano la cronologia delle ricerche. Inoltre, ti forniscono sempre risultati di ricerca non personalizzati, anche se questo aspetto potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio perché non riceverai annunci o risultati basati sulle tue abitudini o preferenze, ma ad alcuni utenti piacciono la velocità e la comodità offerte dalla personalizzazione.
I motori di ricerca privati non sono veloci o completi come Google, ma chi vuole navigare in modo anonimo di solito considera più importante proteggere la cronologia delle ricerche.
4. Browser incentrati sulla privacy
Microsoft Edge, Google Chrome e Safari offrono tutti ottime funzionalità di sicurezza, ma non sono progettati per offrire il massimo della privacy per impostazione predefinita. Se vuoi navigare in modo anonimo, ci sono altri browser creati appositamente per una navigazione più privata e per ricerche più sicure.
I browser incentrati sulla privacy in genere bloccano i cookie di tracciamento ed eliminano la cronologia di navigazione dopo ogni sessione. Inoltre, impediscono ai siti di raccogliere i tuoi dati personali e agli inserzionisti di creare profili a lungo termine basati sulla tua attività.
I migliori browser per la privacy sono open source e possono bloccare sia i malware che il fingerprinting. Questi includono Brave, Firefox e i browser basati su Chromium che non sono affiliati a Google.
Nota: su molti di questi browser è necessario regolare manualmente le impostazioni per migliorare la privacy, ma sono comunque nettamente migliori di Edge o Chrome per quanto riguarda la navigazione anonima.
5. Alternative ID
Puoi generare una nuova identità online utilizzando uno strumento come Alternative ID di Surfshark per rafforzare la tua privacy. Alternative ID ti consente di creare una nuova identità su internet, con dettagli come un nuovo nome, indirizzo email e data di nascita.
Quando devi creare un account online o iscriverti a un servizio, spesso devi inserire le tue informazioni personali. Con Alternative ID, puoi inserire i dettagli generati usa e getta senza mai rivelare le tue informazioni reali. In questo modo previeni eventuali esposizioni online, e ti avvicini di un passo alla navigazione web anonima.
Consigli per navigare in modo più anonimo
Vediamo alcune abitudini per rafforzare la privacy e avvicinarci all’anonimato online con gli strumenti che abbiamo citato poco fa:
Esci da Google
Restare connessi all’Account Google collega le attività su strumenti come Ricerca, YouTube, Maps e Chrome a una sola identità, consentendo il tracciamento tra servizi diversi. Se ti disconnetti, interrompi questo collegamento e limiti il modo in cui i dati di un servizio possono influenzarne un altro.
Per separare ancora di più le attività, usa un profilo del browser dedicato solo alle operazioni di Google ed esegui le ricerche più sensibili in una finestra privata, restando disconnesso. Così, limiti il modo in cui i dati di un servizio di Google possono influenzarne un altro e migliori il livello di anonimato.
Aggiorna regolarmente i programmi
I software obsoleti potrebbero non proteggerti dalle nuove minacce alla privacy. Gli hacker possono sfruttare le vulnerabilità degli strumenti meno recenti e rubare le tue informazioni. Questi dati possono essere utilizzati per identificarti e porre fine ai tuoi sogni di navigazione anonima.
Ricordati di aggiornare regolarmente il software: gli aggiornamenti includono patch di sicurezza che correggono le vulnerabilità più gravi e fanno in modo che i tuoi dati personali non finiscano nelle mani sbagliate.
Ottimizza le impostazioni
Puoi regolare le impostazioni del dispositivo o del browser per limitare la quantità di dati che condividi.
Ad esempio, puoi scegliere di rifiutare tutti i cookie e le notifiche, entrambi utilizzabili per tracciare la tua attività. Inoltre, ti consigliamo di rivedere le autorizzazioni delle app e di bloccare qualsiasi condivisione di dati non necessaria.
Limita l’uso dei social media
Tutti gli strumenti per la privacy e la sicurezza del mondo diventano inutili se condividi volontariamente i tuoi dati online. Questo problema è più diffuso sulle piattaforme di social media come Facebook, Reddit, Instagram e X.
Se condividi apertamente le tue attività quotidiane e dettagli sensibili, non puoi pensare di navigare in modo davvero anonimo online. Non usare affatto i social media sarebbe l’opzione migliore per proteggere la tua privacy, ma se non è realistico, prova almeno a evitare di:
- Reagire ai post
- Usare il tuo vero nome negli account
- Condividere qualsiasi informazione che possa essere collegata a te
- Raggruppare amici e familiari in elenchi di contatti, perché può esporre le relazioni personali
Come funziona il tracciamento online?
Comprendere i diversi modi in cui le informazioni degli utenti vengono tracciate online è fondamentale se vuoi avvicinarti a una navigazione più anonima. Vediamo i metodi di tracciamento più comuni:
- Tracciamento dell’indirizzo IP: il tuo provider internet, le aziende e gli hacker possono tracciare il tuo indirizzo IP per capire quali siti visiti. Per nascondere il tuo indirizzo IP, puoi usare strumenti efficaci come una VPN.
- Tracciamento dell’account: quando crei un account online, di solito devi fornire alcune informazioni personali, come il nome, l’indirizzo email o persino il numero della carta di credito. Una volta effettuato l’accesso, le tue attività di navigazione diventano più facili da tracciare perché sono collegate al tuo account.
- Tracciamento su più siti: il tracciamento tra siti avviene quando le aziende tracciano il tuo comportamento di navigazione su più siti web. Se utilizzi i tuoi Account Google o dei social media per accedere a diverse pagine web e piattaforme, questo tipo di tracciamento diventa più facile.
- Tracciamento con pixel: un pixel di tracciamento è un piccolo elemento grafico che viene scaricato quando carichi determinati siti web. In modo simile ai cookie, i pixel scaricati consentono alle aziende di tracciare la tua attività. Per impedire l’uso dei pixel di tracciamento, puoi disattivare i download automatici delle immagini dalle impostazioni del browser.
- Fingerprinting del dispositivo: ogni dispositivo ha un’impronta digitale che può essere utilizzata per tracciare determinate informazioni. Questa impronta digitale può fornire dati come il tuo indirizzo IP, il fuso orario e i plugin che usi. Se però fai passare il traffico internet attraverso un server VPN, il tuo dispositivo diventa molto difficile da identificare.
- Widget dei social media: questi strumenti semplificano moltissimo le interazioni con altre persone tramite commenti, condivisioni e reazioni, ma tutte queste attività possono essere ricondotte alla tua identità.
La navigazione privata (modalità di navigazione in incognito) è la stessa cosa della navigazione anonima?
No, l’utilizzo della navigazione privata, nota anche come modalità di navigazione in incognito, non ti rende anonimo online.
La navigazione privata e la modalità di navigazione in incognito sono due modi per chiamare una funzionalità del browser che limita l’archiviazione dei dati locali durante una singola sessione. Semplicemente, questa funzione dice al tuo browser di eliminare la cronologia e i cookie quando lo chiudi.
Questo nasconde le tue attività ad altri utenti con cui condividi il dispositivo, ma, a differenza di una VPN, non cripta i dati e non serve per nascondere la tua identità. Ad esempio, il tuo provider internet o gli amministratori di rete possono ancora vedere quello che fai sui siti e il tuo indirizzo IP, e potrebbe essere necessario eliminare la cronologia della navigazione in incognito regolarmente.
È possibile essere completamente anonimi online?
No, l’anonimato totale online non esiste. Ci sono molti strumenti e buone abitudini che riducono il rischio di rivelare dettagli privati sul web, ma non è possibile ottenere l’anonimato online completo.
Utilizzare la migliore VPN anonima, browser privati e motori di ricerca privati è un modo efficace per rafforzare la tua privacy. Un’altra cosa che puoi fare è non rivelare informazioni personali online, ma alla fine sta a te decidere a quanta comodità puoi rinunciare in nome della navigazione anonima.
Proteggiti con Surfshark One
Il pacchetto Surfshark One è una suite completa per la cybersicurezza che può aiutarti ad avvicinarti il più possibile a una navigazione anonima. Con strumenti come la VPN, Alternative ID, Antivirus e Alert, Surfshark One ti protegge su più fronti: connessione, dispositivi e dati.
Con un solo abbonamento a Surfshark VPN puoi usare connessioni simultanee illimitate su tutte le principali piattaforme e hai una garanzia di rimborso di 30 giorni.
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Domande frequenti
Posso navigare in modo anonimo con una VPN gratuita?
No, le VPN gratuite non consentono l’anonimato. Milioni di dati personali vengono esposti dalle VPN gratuite ogni anno, e alcune arrivano persino a vendere i dati degli utenti.
Le VPN gratuite consentono di cambiare IP, ma hai bisogno di una VPN a pagamento per proteggere davvero la tua privacy online.
Quali sono i migliori browser anonimi?
Nessun browser può garantire una navigazione anonima, poiché c’è sempre la possibilità che qualcuno riesca ad accedere ai tuoi dati. Tuttavia, esistono diversi tipi di browser, come Brave e Firefox, che riescono a mantenere privati alcuni dati personali, anche se non offrono la stessa protezione di una VPN.
Tor Browser è sicuro?
Sì, in generale, Tor è sicuro se lo usi per navigare normalmente su internet. Tuttavia, il fatto di usare Tor non significa che i tuoi dati e le tue attività siano sempre protetti.
Per una protezione della privacy migliorata, ti consigliamo di usare una VPN, che cripta il traffico di dati e nasconde l’indirizzo IP.
I motori di ricerca privati sono davvero sicuri?
Sì, i motori di ricerca privati sono generalmente più sicuri rispetto ai motori di ricerca tradizionali per quanto riguarda la raccolta dei dati, ma non sono completamente privi di rischi.
La maggior parte dei motori di ricerca privati non traccia le tue ricerche, non memorizza le informazioni personali e non crea profili degli utenti. Anche così, però, alcuni utilizzano server, browser e connessioni a internet che possono esporre i dati degli utenti.
