Telegram è un servizio di messaggistica multipiattaforma ed è una delle app di comunicazione più utilizzate al mondo. Purtroppo, la sua popolarità attira anche i cybercriminali e truffatori, che lo usano per cercare vittime facili. Ecco perché oggi è più importante che mai proteggersi mentre si usa l’app.
Ma prima di capire come difendersi, bisogna sapere a quali pericoli si va incontro. Vediamo allora più da vicino le principali truffe che circolano su Telegram e i consigli per restare al sicuro.
Telegram è pericoloso?
Telegram non è pericoloso di per sé, ma può diventarlo se viene usato senza le giuste precauzioni. L’app offre molte funzioni utili (come gruppi pubblici, canali e bot automatici), ma proprio questa apertura può facilitare la diffusione di truffe, il click sul link di phishing, la creazione di profili falsi e i contenuti dannosi.
Quindi, Telegram è sicuro? Sì, può esserlo, soprattutto se configuri correttamente le impostazioni privacy, attivi la verifica in due passaggi e fai attenzione ai messaggi ricevuti da sconosciuti.
Perché Telegram è pericoloso in alcuni casi?
I principali rischi dipendono soprattutto dal modo in cui la piattaforma viene usata:
- Le chat normali sono criptate tra dispositivi e server, ma non sono protette da crittografia end-to-end. Per un livello di riservatezza più alto, è meglio usare le chat segrete.
- Telegram permette di creare community ampie e difficili da controllare, dove possono circolare offerte false, messaggi ingannevoli (simili a una truffa SMS), link sospetti e contenuti dannosi.
- Alcuni bot sono utili, ma altri possono essere progettati per raccogliere dati personali, spingerti a cliccare su link fraudolenti o simulare dei servizi legittimi.
- La possibilità di usare username e di interagire senza mostrare subito il numero di telefono può proteggere la privacy, ma può anche essere sfruttata da chi vuole nascondere la propria vera identità.
- Telegram viene spesso usato per diffondere phishing, malware, falsi investimenti, finte offerte di lavoro e altre frodi online.
Un altro dato utile per capire il contesto arriva dalla nostra ricerca sugli shutdown di internet: nel 2025, Telegram è stata la piattaforma social più frequentemente bloccata, con restrizioni imposte da sette governi in nove occasioni. Questo non significa che l’app sia automaticamente insicura, ma conferma quanto Telegram sia diventata interessata da scenari complessi, dove comunicazione, moderazione, privacy e abuso della piattaforma si intrecciano.
Come funzionano le truffe su Telegram?
Telegram è diventato uno degli strumenti preferiti dai truffatori per diversi motivi. Con 950 milioni di utenti attivi al mese, offre una platea enorme di potenziali vittime. In più, alcune delle sue funzionalità facilitano il lavoro dei truffatori. Ad esempio, per creare un account basta un numero di telefono, il che è un grosso vantaggio a livello di anonimato, ma non di sicurezza.
Inoltre, funzionalità come la condivisione di file e i chatbot automatici permettono ai truffatori di raggiungere tantissime persone in poco tempo, causando molti danni con poco sforzo. Un buon esempio è il canale falso “Coinbase”, su cui circolano truffe basate su finti giveaway quasi ogni giorno e che utilizza bot a pagamento per generare entusiasmo coinvolgendo le persone.
La popolarità di Telegram tra chi si interessa alle monete virtuali la rende anche un terreno fertile per le truffe legate alle criptovalute. Alcuni truffatori, ad esempio, hanno sfruttato il sostegno di Donald Trump al progetto WLF (World Liberty Financial), pubblicando annunci sul presunto canale ufficiale e promettendo fino a 15.000 dollari in criptovalute a chi avesse “collegato” il proprio wallet.
Indipendentemente dal metodo, lo schema delle truffe su Telegram è quasi sempre lo stesso:
- Per prima cosa, i truffatori creano un profilo o un canale falso ma dall’aspetto autentico.
- Poi, contattano direttamente le vittime o le attirano con offerte imperdibili e accessi esclusivi.
- E una volta che la vittima abbocca, cercano di rubarle soldi o dati personali.
Tipi di truffe su Telegram da cui difendersi
La maggior parte dei truffatori su Telegram ha un solo obiettivo: rubare soldi o dati sensibili. L’unica cosa che cambia è il modo in cui cercano di portare a termine il furto.
1 – Truffe di phishing
Le truffe di phishing sono tra le più diffuse nell’app. I truffatori inviano link fraudolenti per ingannarti e spingerti a inserire le tue credenziali. Spesso, questi link imitano la pagina di accesso ufficiale di Telegram o di altri siti web, per creare un falso senso di sicurezza. Una volta ottenute le tue credenziali, accedono al tuo account e ne prendono il controllo.
Da lì in poi, possono soppiantare la tua identità, truffare i tuoi contatti e altri utenti oppure accedere a informazioni sensibili come messaggi privati, file condivisi e dati di pagamento.
Il rischio non riguarda solo i classici link falsi. Una ricerca Surfshark sulle frodi deepfake ha rilevato che nel 2025 Facebook, WhatsApp e Telegram sono state tra le piattaforme social più colpite da queste tipologie di truffe.
Telegram, in particolare, è stata associata a 167 milioni di dollari di perdite. Per questo è importante diffidare anche di video, audio o messaggi apparentemente inviati da persone affidabili, soprattutto se chiedono denaro, investimenti o la condivisione di dati personali.
2 – Truffe tramite furto di identità
In queste truffe, i criminali si spacciano per persone o organizzazioni fidate con l’obiettivo di farti rivelare informazioni personali, condividere credenziali di accesso o effettuare transazioni finanziarie.
Spesso, per riuscirci, creano profili falsi o si impossessano di account esistenti, di solito di persone che conosci, in modo da guadagnarsi la tua fiducia e poi provare a rubarti l’account o indirizzarti su siti di phishing. In alternativa, possono fingere di essere un familiare o un amico in difficoltà, per metterti fretta e spingerti a condividere informazioni sensibili, realizzare pagamenti o inviare direttamente denaro.
3 – Truffe legate a finte criptovalute
Le truffe legate alle criptovalute false su Telegram si presentano in molte forme, ma quasi sempre promettono guadagni molto alti o garantiti. I truffatori si fingono esperti in possesso di informazioni privilegiate e utilizzano dati di mercato falsi per convincere le vittime a inviare criptovalute, denaro o credenziali di accesso agli account. A volte, mostrano perfino dei guadagni finti per non far scappare le vittime o spillarti ancora più soldi.
Un esempio è la truffa “pump and dump”: i truffatori fanno salire artificialmente il valore di un asset spingendo quante più persone possibile ad acquistarlo. Man mano che cresce l’entusiasmo, il prezzo aumenta, finché i truffatori vendono tutti i loro asset (“dump”) a un prezzo gonfiato, facendolo crollare subito dopo.
4 – Truffe sentimentali
I truffatori che approfittano di chi cerca l’anima gemella creano profili falsi per instaurare una relazione e poi iniziare a chiedere denaro. Ad esempio, potrebbero dirti che hanno bisogno dei soldi per un biglietto aereo per venirti a trovare. Una volta ricevuto il denaro, ovviamente, troveranno una scusa per non presentarsi. In altri casi, diranno di avere bisogno urgente di denaro, ad esempio per pagare l’affitto o delle spese mediche.
In altri casi, diranno di avere bisogno urgente di denaro, ad esempio per pagare l’affitto o delle spese mediche. Questi truffatori spesso ripetono lo stesso schema finché non ti stanchi o non riescono a svuotarti il tuo conto, lasciandoti con danni economici ed emotivi.
5 – Finte offerte di lavoro
Un’altra truffa sempre più diffusa su Telegram riguarda i finti annunci di lavoro. I truffatori pubblicano annunci falsi fingendo di essere dei selezionatori e promettendo lavori ben pagati. Di solito, per rendere l’offerta ancora più allettante, parlano di orari flessibili o della possibilità di lavorare da casa.
Ma per ottenere il lavoro, spesso chiedono un pagamento anticipato per bloccare il posto o acquistare “materiali di formazione”. In altri casi, inviano finte domande di colloquio, create apposta per raccogliere informazioni personali da rivendere o usare per vari tipi di furti d’identità.
6 – Malware e app fasulle
I criminali informatici diffondono spesso software dannosi camuffati da app autentiche su Telegram. Promuovono con insistenza queste app nei gruppi o tramite messaggi diretti, per poi condividere i link per il download.
Dopo aver cliccato sul collegamento, il malware può causare gravi danni: ad esempio può accedere ai tuoi dati privati, rubare credenziali di accesso o perfino controllare il tuo dispositivo da remoto. In alcuni casi, può anche monitorare la tua attività, rubare informazioni finanziarie o installare un ransomware che blocca l’accesso al dispositivo finché non paghi un riscatto.
7 – Truffe dei giveaway
Nelle truffe dei giveaway su Telegram, i criminali si spacciano per marchi conosciuti o personaggi famosi e organizzano false promozioni o concorsi a premi (giveaway), promettendo regali, denaro o altri premi gratuiti. Per ricevere il premio, ti chiedono di fornire dati personali come l’indirizzo email, quello di casa o i dati bancari. Queste informazioni poi vengono utilizzate per furti di identità, spam o altre attività fraudolente.
Alcuni truffatori chiedono anche un piccolo pagamento anticipato per spese di spedizione o di gestione, ma una volta effettuato il trasferimento del denaro, spariscono nel nulla e il premio non arriva mai.
8 – Schemi piramidali
Gli schemi piramidali sono una truffa vecchia come il mondo, che si basa sul reclutamento di nuove persone invece che sulla vendita di prodotti o servizi reali. Su Telegram, i truffatori creano gruppi e canali accattivanti che promettono guadagni facili e veloci. Il meccanismo è semplice: versi una somma iniziale o fai un “investimento” che ti darà diritto a ricompense elevate se riesci a far iscrivere altre persone.
In realtà, i guadagni si basano quasi esclusivamente sui soldi versati dai nuovi iscritti, rendendo il sistema insostenibile e destinato a crollare non appena il flusso di nuovi partecipanti si esaurisce.
9 – Abbonamenti trappola
Attenzione anche alle offerte gratuite o molto vantaggiose che trovi su Telegram. I truffatori non si fanno scrupoli a coinvolgerti con promesse allettanti come prove gratuite, promozioni a tempo limitato o accessi esclusivi, per poi attivare addebiti ricorrenti in modo automatico.
Svincolarsi da questi abbonamenti trappola può essere molto difficile: l’assistenza clienti è spesso irreperibile o difficile da contattare, e le procedure sono un vero labirinto. In più, oltre a farti perdere tempo, potrebbero anche addebitarti i costi di cancellazione.
10 – Finte organizzazioni benefiche
Un’altra truffa sempre più diffusa su Telegram riguarda le finte organizzazioni benefiche. In questi casi, i criminali si fingono enti di beneficenza o associazioni umanitarie per convincere gli utenti a fare una donazione.
Per rendere la richiesta ancora più credibile, usano spesso foto, video e messaggi emotivi, facendo leva su emergenze reali o cause molto sentite. A volte imitano anche il nome e l’immagine di organizzazioni conosciute, sostenendo di raccogliere fondi per aiuti umanitari, disastri naturali o comunità in difficoltà.
Il segnale d’allarme più comune è l’urgenza: ti spingono a donare subito, senza lasciarti il tempo di verificare. Una volta ricevuto il denaro, però, spariscono e la donazione non arriva mai alla causa promessa.
11 – Truffe con furto dell’account
Una truffa con furto dell’account si verifica quando un cybercriminale riesce a prendere il controllo del tuo account Telegram usando tecniche di phishing o ingegneria sociale. Per riuscirci, spesso invia messaggi che imitano quelli di fonti affidabili o ufficiali.
Ad esempio, il truffatore potrebbe dirti che c’è un problema urgente con il tuo account e invitarti a verificarlo cliccando su un link. In altri casi, può fingere di essere un amico o un familiare e spingerti ad aprire una pagina fraudolenta. Se inserisci le tue credenziali, il criminale può accedere al tuo account, usarlo per truffare i tuoi contatti o raccogliere altri dati personali.
12 – Falsi operatori dell’assistenza di Telegram
Fai molta attenzione se qualcuno si presenta come un agente di Telegram: spesso i truffatori fingono di essere membri dello staff per rubare informazioni. Potrebbero dirti che il tuo account ha un problema e chiederti le credenziali di accesso o altri dati sensibili per trovare una soluzione.
Alcuni arrivano addirittura a chiedere un pagamento per risolvere il problema o per accedere a un’assistenza di livelo premium. In certi casi, provano persino a prendere il controllo remoto del tuo dispositivo, sostenendo che è necessario per risolvere la situazione.
13 – Truffe scareware
Le truffe scareware su Telegram usano falsi avvisi di sicurezza per spaventarti e convincerti a scaricare programmi dannosi. Di solito, queste truffe iniziano con un messaggio ingannevole che ti avvisa che il tuo dispositivo o account è stato compromesso, e poi ti invitano a cliccare su un link o scaricare un file per “risolvere” il problema.
In realtà, quel link o file contiene un malware o uno spyware che può infettare il tuo dispositivo. Se riesce a installarsi, può rubare informazioni personali, spiare le comunicazioni private o prendere il controllo dei tuoi account. In alcuni casi, può anche includere un ransomware che cripta i file o blocca l’accesso al dispositivo finché non paghi un riscatto.
14 – Finti sconti sui prodotti
I truffatori possono attirarti con offerte a prezzi insolitamente bassi, per poi non spedire mai gli articoli promessi. Pubblicano annunci convincenti con promozioni a tempo o sconti su prodotti molto richiesti, per spingerti ad agire in fretta.
Dopo che hai inserito i dati o effettuato il pagamento, i truffatori spariscono insieme ai loro “prodotti”. In alcuni casi, inviano persino codici di tracciamento falsi per guadagnare tempo.
15 – Truffe della quota di iscrizione
In questo tipo di truffa, i criminali chiedono il pagamento di una quota per accedere a gruppi o canali Telegram falsi, presentati come esclusivi o riservati a pochi utenti.
Di solito, promettono contenuti premium, vantaggi speciali, segnali di investimento, offerte private o accessi limitati. Per entrare, ti chiedono di pagare una quota una tantum o di attivare un abbonamento. Una volta ricevuto il denaro, però, spariscono oppure ti inseriscono in un gruppo vuoto, inattivo o completamente diverso da quello promesso.
16 – Finti gruppi di investimenti
Su Telegram esistono molti gruppi e canali di investimenti falsi che promettono consigli esclusivi, rendimenti elevati o consigli di esperti su azioni e altri tipi di investimenti. Gli amministratori si presentano spesso come guru della finanza, con una lunga lista di testimonianze e storie di successo, tutte inventate per ingannarti e convincerti.
Per accedere ai loro consigli, ti chiedono di pagare un’iscrizione o un corso, a volte con costi aggiuntivi per entrare in gruppi “premium” o ottenere vantaggi extra.
17 – Truffe delle gift card
Le carte regalo sono molto usate nelle truffe su Telegram per via del loro anonimato. A differenza dei bonifici o dei pagamenti diretti, infatti, non rivelano informazioni personali.
Con queste truffe, i criminali provano a convincerti ad acquistare gift card e a condividere i codici. Per esempio, potrebbero proporti un finto lavoro e dirti che, per iniziare, devi comprare delle carte regalo da usare per la formazione o l’acquisto di materiali, e poi chiederti di inviare i codici con la promessa di un rimborso. Oppure, potrebbero fingere di essere un amico o un familiare in difficoltà e chiederti di inviargli una gift card per aiutarli.
18 – Bot che raccolgono dati
Su Telegram circolano bot dannosi che raccolgono dati personali fingendo di offrire contenuti divertenti come quiz sulla personalità, curiosità, oroscopi giornalieri o letture del futuro. Questi bot vengono spesso promossi in gruppi, canali o messaggi diretti, promettendo risultati personalizzati o premi in cambio della partecipazione.
In realtà, questi bot sono progettati per raccogliere informazioni personali come nome, indirizzo email, numero di telefono o dati ancora più sensibili. I dati raccolti vengono poi usati per scopi malevoli, come furti di identità, phishing mirato o spam.
19 – Truffe con finti premi e lotterie
Queste truffe ingannano le vittime con la promessa di premi o vincite di lotterie che si possono riscattare solo dopo aver effettuato un pagamento. A questo scopo, i truffatori inventano motivazioni creative ma verosimili come tasse, spese di elaborazione o costi di spedizione. Alcuni chiedono anche informazioni personali con la scusa della “verifica”.
Dopo aver ottenuto ciò che vogliono, spariscono oppure inventano nuove spese e ostacoli da superare. Alla fine, ovviamente, il premio non esiste: è solo una scusa per spillarti più soldi possibile prima di svanire nel nulla.
20 – Truffe con ricatti ed estorsione
Queste truffe possono nascere da precedenti truffe sentimentali o da un legame costruito ad arte per convincerti a condividere foto o video privati. Una volta ottenuto il materiale, i cybercriminali lo usano per ricattarti, minacciando di divulgare le tue informazioni sensibili se non paghi un riscatto.
Altri truffatori fanno leva sulla paura, affermando di avere accesso a foto personali, messaggi privati o dati rubati tramite data breach o attacchi informatici. Anche in questi casi, alla fine chiedono un riscatto e spesso impongono una scadenza stretta per mettere la vittima sotto pressione.
Come proteggersi dalle truffe su Telegram?
Per essere al sicuro su Telegram ci sono varie strategie semplici ma efficaci che puoi mettere in atto, evitando così di cadere nelle trappole dei truffatori. Vediamone alcune.
Segui le best practice di sicurezza
Uno dei modi più efficaci per proteggerti dalle truffe su Telegram è configurare bene l’account e usare l’app con attenzione. Alcune impostazioni richiedono solamente pochi minuti per essere impostate, ma possono ridurre in modo concreto il rischio di furto dell’account, di phishing e di accessi non autorizzati.
- Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA). In questo modo aggiungi un ulteriore livello di protezione al tuo account Telegram. Oltre al codice di accesso, verrà richiesta anche una password aggiuntiva, rendendo più difficile l’accesso da parte di chi prova a rubarti l’account.
- Utilizza password robuste e uniche. Scegli combinazioni difficili da indovinare, con lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Evita password già usate su altri servizi o riferimenti facili da intuire, come date di nascita, nomi o parole comuni.
- Regola le impostazioni sulla privacy. Nella sezione privacy e sicurezza di Telegram puoi decidere chi può vedere il tuo numero di telefono, la foto profilo, l’ultimo accesso e chi può aggiungerti a gruppi o chiamarti. Limitare queste informazioni riduce il rischio di essere contattato da sconosciuti o preso di mira con messaggi personalizzati.
- Controlla le sessioni attive. Verifica periodicamente quali dispositivi sono collegati al tuo account Telegram e chiudi subito le sessioni che non riconosci. È un controllo semplice, ma molto utile se temi che qualcuno possa aver avuto accesso al tuo account.
- Usa la “chat segreta” per le conversazioni più sensibili. Le chat standard di Telegram non hanno la crittografia end-to-end attiva di default. Le chat segrete, invece, proteggono i messaggi con questo tipo di cifratura e non vengono sincronizzate nel cloud. Sono, quindi, più adatte quando devi condividere informazioni private o contenuti che vuoi mantenere riservati.
- Controlla e limita le autorizzazioni dell’app. Concedi a Telegram solo i permessi davvero necessari, ad esempio per contatti, foto, microfono o posizione. Se una funziona non ti serve, puoi disattivare l’autorizzazione dalle impostazioni del dispositivo.
- Mantieni aggiornata l’app Telegram. Gli aggiornamenti includono spesso correzioni di sicurezza, miglioramenti tecnici e patch contro vulnerabilità note. Usare una versione obsoleta dell’app può esporti a rischi evitabili.
- Fai attenzione a link, file e bot. Non aprire allegati sospetti, non scaricare app da link ricevuti in chat e non inserire dati personali in bot o pagine esterne se non sei sicuro della loro affidabilità. Questo vale soprattutto per messaggi che promettono premi, investimenti, offerte di lavoro o guadagni rapidi.
Procedi con cautela
Fare attenzione resta una delle difese più efficaci contro le truffe su Telegram. Diffida di messaggi e richieste indesiderate, anche quando hanno un tono amichevole o professionale. Stai alla larga dalle offerte che sembrano troppo belle per essere vere, che ti chiedono informazioni personali o che ti esortano ad agire rapidamente. Non fare clic su link o allegati provenienti da fonti sconosciute o sospette.
Prima di interagire con nuovi contatti, gruppi o canali, prenditi qualche minuto per verificarne l’autenticità: cerca informazioni online, controlla il nome utente e, quando possibile, passa dai canali ufficiali.
Un dettaglio utile è la spunta blu, che su Telegram indica account, gruppi o canali ufficialmente verificati. Non basta da sola a garantire sicurezza assoluta, ma può aiutarti a distinguere le fonti più affidabili dai profili imitazione.
Utilizza una VPN
Una VPN (rete privata virtuale) come Surfshark ti offre un prezioso livello di sicurezza in più quando usi Telegram. Le VPN criptano la connessione a internet e rendono i dati incomprensibili a chiunque provi a intercettarli. Per questo, una VPN può aiutarti a difenderti dai truffatori che circolano su Telegram e che cercano di rubare o sfruttare i tuoi dati personali (anche attraverso portali simili a quelli dei pagamenti sicuri).
Il successo di molte truffe dipende dalle informazioni che i truffatori riescono a raccogliere sulla vittima, e queste a volte possono essere dedotte dall’indirizzo IP (Internet Protocol). Ad esempio, conoscere la tua posizione può consentire a un criminale di organizzare una truffa di phishing, un furto di identità o una truffa sentimentale.
Grazie al mascheramento dell’IP, la VPN riduce moltissimo il rischio di essere presi di mira dai truffatori che cercano di sfruttare le vulnerabilità legate proprio a questo dato.
Utilizza Alternative ID
Alternative ID è una funzionalità inclusa in tutti i piani di Surfshark che ti aiuta a usare il mascheramento dei dati personali quando interagisci online. In pratica, puoi creare un nome e un indirizzo email alternativi da usare su Telegram o altri servizi, evitando di esporre la tua vera identità.
Questo tipo di personal data masking è utile soprattutto quanto ti iscrivi a nuovo canali, gruppi o servizi collegati a Telegram, oppure quando interagisci con utenti che non conosci. Meno dati reali condividi, più difficile diventa per i truffatori raccogliere informazioni su di te e costruire truffe personalizzate.
Alternative ID ti permette, quindi, di limitare l’esposizione del tuo indirizzo principale e dei tuoi dati personali, riducendo il rischio di incorrere in spam, phishing e tentativi di frode basati sulla tua reale identità.
Cosa fare se sei vittima di una truffa su Telegram?
Le truffe su Telegram sono sempre più sofisticate e, in alcuni casi, possono essere difficili da riconoscere in tempo. Se pensi di essere caduto in una truffa, agisci subito per limitare i danni e proteggere account, dati e pagamenti:
- Documenta tutto: fai screenshot di conversazioni, transazioni e qualsiasi altra informazione importante che possa costituire una prova.
- Segnala la truffa: invia tutte le informazioni che hai raccolto a @notoscam su Telegram per segnalare l’account, il gruppo o il canale fraudolento, oppure scrivi un’email all’indirizzo abuse@telegram.org.
- Aggiorna le credenziali: cambia subito la password di Telegram e quelle degli account associati o che potrebbero essere compromessi.
- Attiva la 2FA: abilita l’autenticazione a 2 fattori (2FA) nell’account Telegram per rafforzare la sicurezza e la protezione dagli accessi non autorizzati.
- Contatta la banca: se hai effettuato un pagamento, avvisa subito la banca o il servizio usato per capire se è possibile bloccare o annullare la transazione.
- Blocca le carte coinvolte: blocca tutte le carte associate al tuo account Telegram per prevenire che vengano utilizzate in modo illecito o fraudolento.
- Monitora i movimenti: tieni d’occhio i tuoi conti per notare subito eventuali attività sospette e segnala immediatamente qualsiasi transazione che non riconosci.
- Avvisa i tuoi contatti: dì ai tuoi parenti e ad altri contatti importanti che hai subito una truffa, e consiglia loro di fare molta attenzione se dovessero ricevere richieste o messaggi sospetti che sembrano provenire da te (anche tramite Instagram, TikTok, altri social network o chiamate ).
Fai attenzione e proteggiti dalle truffe su Telegram
Furti d’identità, perdite economiche, violazioni dei dati e delusioni amorose sono solo alcune delle possibili conseguenze di non prestare sufficiente attenzione alle truffe su Telegram. Dato che ogni giorno sempre più truffatori scelgono questa app come terreno di caccia, è importantissimo avere un atteggiamento proattivo per difendersi.
Per prima cosa, segui le best practice di sicurezza, ovvero usa password robuste, attiva la 2FA e fai attenzione quando interagisci con altri utenti e media sull’app. E poi, per un maggiore livello di privacy e sicurezza, installa una VPN per criptare i dati e nascondere il tuo indirizzo IP.
Domande frequenti
Telegram è sicuro?
Sì, Telegram è sicuro se viene usato con le giuste precauzioni: verifica in due passaggi, privacy personalizzata e chat segrete per le conversazioni più sensibili. Fai sempre attenzione a link, file, bot e messaggi da utenti sconosciuti. Per una protezione aggiuntiva, Surfshark VPN ti consente di criptare la connessione e di mascherare il tuo indirizzo IP, soprattutto su reti Wi-Fi pubbliche.
Perché Telegram non è sicuro in alcuni casi?
Telegram può essere rischioso perché gruppi pubblici, canali, bot e profili facili da creare possono essere usati per phishing, malware, truffe sentimentali, falsi investimenti e finte offerte di lavoro. In aggiunta, le chat standard non usano la crittografia end-to-end di default. Surfshark One aggiunge protezione con VPN, antivirus, dark web monitoring e identity masking.
Chi è più sicuro, WhatsApp o Telegram?
WhatsApp usa la crittografia end-to-end di default nelle chat personali. Telegram, invece, la offre nelle chat segrete, da attivare manualmente. In compenso, Telegram ha più funzioni per gruppi, canali e bot, ma richiede maggiore attenzione.
Come fanno gli sconosciuti a trovarmi su Telegram?
Possono trovarti tramite username, numero di telefono, gruppi in comuni, canali pubblici o bot. Per limitare il rischio, modifica le impostazioni privacy e riduci le informazioni visibili.
Quali sono gli aspetti negativi di Telegram?
I principali rischi di Telegram sono truffe, bot dannosi, profili falsi, gruppi poco controllati e link fraudolenti. Inoltre, molte impostazioni di sicurezza devono essere configurate manualmente. Per proteggerti meglio, usa password robuste, attiva la 2FA e valuta Surfshark One per mantenere al sicuro connessione, dispositivo e identità digitale.
Quali sono alternative sicure a Telegram?
Esistono app di messaggistica con crittografia end-to-end di default e impostazioni privacy avanzate. La scelta dipende da ciò che cerchi: maggiore riservatezza, più funzioni per gruppi o maggiore semplicità.
Come si fa a segnalare una truffa su Telegram?
Per segnalare una truffa su Telegram, fai degli screenshot delle attività sospette e invia tutte le informazioni che hai sull’account o sul canale fraudolento a @notoscam su Telegram. Inoltre, puoi scrivere un’email all’indirizzo abuse@telegram.org con i dettagli della truffa, aggiungendo screenshot, link e una descrizione.
Telegram invia messaggi spam?
No Telegram in sé non invia messaggi di spam. Se ne ricevi uno, quasi sicuramente proviene da un utente, un gruppo o un bot che finge di appartenere alla piattaforma. In questo caso, segnalalo e bloccalo subito.
L’app di Telegram è un modo onesto per fare soldi?
Sì, puoi guadagnare denaro sull’app di Telegram creando canali a pagamento, offrendo servizi o vendendo prodotti, ma è fondamentale fare attenzione a offerte sospette e possibili truffe. Come regola generale, se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è una truffa.
