I codici QR sono ormai ovunque: sui tavoli dei ristoranti, sui parchimetri, sugli avvisi di consegna e persino nelle email di lavoro. La maggior parte delle persone li scansiona senza pensarci due volte, ed è proprio su questa comodità che fanno leva i criminali informatici.
Il quishing è un tipo di attacco informatico sempre più diffuso che sfrutta i codici QR per indurre le vittime a condividere password, dati di pagamento o informazioni personali. Vediamo come funzionano questi attacchi e cosa puoi fare per proteggerti.
Cos'è il quishing?
Il quishing (phishing tramite codice QR) è un tipo di attacco di phishing in cui i criminali informatici utilizzano dei codici QR per indirizzare le vittime verso siti falsi o indurle a scaricare malware. Questo tipo di attacco è conosciuto anche come QR code phishing, QR phishing o, più semplicemente, truffa con codice QR.
Un codice QR (Quick Response) è un codice a barre bidimensionale che puoi scansionare con la fotocamera dello smartphone. Può contenere URL e collegamenti rapidi a istruzioni di pagamento, dati di contatto, credenziali Wi-Fi e molto altro. È un sistema estremamente pratico: basta inquadrare il codice con il telefono e scansionarlo per accedere al contenuto. Ma è proprio questa semplicità a rendere le truffe tramite codici QR così pericolose.
A differenza di un link tradizionale, un codice QR nasconde la propria destinazione. Negli attacchi di quishing, i criminali informatici sfruttano proprio la fiducia delle persone nei codici QR e il fatto che l’URL di destinazione non sia visibile prima della scansione: non puoi sapere dove ti porterà il codice finché non lo scansioni.
Ma qual è il vero obiettivo di questi cybercriminali? Circa il 90% degli attacchi di quishing¹ punta a rubare informazioni sensibili, come credenziali di accesso, numeri di carte di credito, dati di accesso ai conti bancari e informazioni personali che possono essere utilizzate per rubare l’identità delle vittime. Alcuni attacchi mirano anche a installare malware per continuare a portare avanti fraudolente nel tempo.
Ecco un semplice esempio di truffa tramite quishing: trovi un codice QR su un cartello di un parcheggio, lo scansioni per pagare e si apre una pagina che sembra autentica e ti chiede di inserire i dati della carta. In realtà, la pagina è falsa e i tuoi soldi e i dati della carta finiscono nelle mani dei truffatori.
Come funziona un attacco di quishing?
Conoscere il funzionamento degli attacchi di quishing ti aiuta a riconoscerli prima che possano causare danni. In genere, questi attacchi seguono una sequenza ben precisa:
- Preparazione della trappola: il criminale informatico registra un dominio fraudolento che imita quello di un’organizzazione affidabile, come una banca, un corriere o un portale di accesso aziendale, e crea un sito di phishing dall’aspetto convincente.
- Creazione del codice QR: il truffatore genera un codice QR personalizzato che rimanda al sito dannoso. A volte utilizza servizi per abbreviare gli URL o servizi di reindirizzamento legittimi per nascondere la destinazione finale.
- Diffusione del codice QR fraudolento: il criminale inserisce il codice QR in email, volantini, post sui social media o allegati PDF. In altri casi, applica adesivi con codici QR falsi sopra quelli autentici presenti nei luoghi pubblici.
- Adescamento della vittima: il messaggio che accompagna il codice fa leva sulla comodità o su emozioni come la paura e il senso di urgenza, oppure propone offerte allettanti per spingere le persone a scansionarlo immediatamente.
- Furto dei dati o installazione di malware: quando la vittima apre il sito di phishing, le viene chiesto di inserire credenziali di accesso o dati di pagamento. Se fornisce queste informazioni, rischia di subire un furto di credenziali o una frode finanziaria. Se invece il sito avvia il download di un file, potrebbe installare involontariamente un malware sul proprio dispositivo.
Perché i codici QR riescono a superare i filtri di sicurezza delle email
Gli attacchi di quishing riescono spesso ad aggirare i tradizionali filtri di sicurezza della posta elettronica perché l’URL è incorporato in un’immagine anziché essere inserito come link cliccabile nel testo. La maggior parte delle soluzioni di sicurezza per le email cerca link sospetti e domini dannosi già noti, ma per impostazione predefinita non decodifica i codici QR presenti nelle immagini o negli allegati PDF.
Tra giugno e settembre 2024, Barracuda Networks ha individuato oltre mezzo milione di email di phishing contenenti codici QR nascosti in documenti PDF. Tra i marchi di cui è stata falsificata l’identità in questi attacchi, Microsoft rappresentava il 51% dei casi e Docusign il 31%².
Le truffe di quishing più comuni: esempi e segnali a cui prestare attenzione
Il phishing tramite codici QR può assumere molte forme, ma le tecniche di ingegneria sociale sono sempre simili: fanno leva sul senso di urgenza, sulla paura o sulla comodità. Vediamo come i criminali informatici sfruttano i codici QR per organizzare truffe sia attraverso i canali digitali (email, SMS e social media) sia nei luoghi fisici (parchimetri, tavoli dei ristoranti e avvisi di consegna).
Codici QR falsi per pagare i parcheggi
I truffatori utilizzano i codici QR falsi sui parchimetri per rubare i dati di pagamento. Il metodo è semplice: stampano degli adesivi con codici QR fraudolenti e li applicano sopra quelli autentici presenti sui parchimetri o sui cartelli dei parcheggi a pagamento nelle zone più frequentate.
Ad esempio, ad Austin, in Texas, sono stati trovati degli adesivi con codici QR fraudolenti su oltre 24 parchimetri, mentre a San Antonio sono state segnalate truffe simili ai danni di chi paga il parcheggio³. Nel Regno Unito, la CFEU (Counter Fraud and Enforcement Unit) avverte che i truffatori stanno attaccando falsi codici QR sui cartelli e sui dispositivi per il pagamento della sosta, spacciandoli per quelli di servizi legittimi come PayByPhone, con l’obiettivo di rubare dati bancari e commettere furti d’identità⁴.
Anche l’IC3 (Internet Crime Complaint Center) dell’FBI, negli Stati Uniti, ha registrato un aumento delle truffe in cui i criminali utilizzano codici QR per indirizzare le vittime verso sportelli automatici per criptovalute, dove possono effettuare rapidamente i pagamenti richiesti nell’ambito di truffe sentimentali, false vincite alla lotteria e truffe basate sulla falsificazione dell’identità⁵.
Ecco i consigli di Miguel Fornes, Information Security Manager di Surfshark:
Campanelli d’allarme:
- Passa l’unghia del pollice lungo il bordo del codice QR. Quelli autentici sono stampati direttamente sulla superficie in metallo o plastica del dispositivo. Se senti un bordo ben definito o in rilievo, interrompi il pagamento.
- Controlla la posizione dell’adesivo. È applicato in un punto scomodo, poco pratico o decentrato? Le aziende affidabili progettano i propri dispositivi in modo che i comandi siano ben posizionati e intuitivi.
- Diffida di un adesivo con un codice QR perfettamente integro, bianchissimo e appena stampato su un vecchio parchimetro pieno di graffi, scolorito o rovinato dal sole. È un chiaro segnale d’allarme.
- Se scansioni un codice QR e noti che l’URL visualizzato nell’anteprima passa rapidamente da un dominio all’altro o attraverso servizi per abbreviare i link (come bit.ly) prima di arrivare alla pagina di pagamento, chiudi immediatamente il browser.
Falsi avvisi di pacchi e riprogrammazione della consegna
I truffatori utilizzano spesso falsi avvisi di consegna con codici QR che rimandano a siti di phishing. Possono essere cartellini lasciati sulla porta, volantini o email che segnalano una “mancata consegna” da parte di un corriere conosciuto. Scansionando il codice QR, la vittima viene indirizzata a un falso portale che richiede il pagamento di una piccola “spesa di riconsegna” e l’inserimento di tutti i dati della carta.
L’FBI avverte inoltre che i criminali informatici hanno iniziato a spedire pacchi non richiesti, privi di informazioni sul mittente, che contengono codici QR. Si tratta di una variante del brushing, in cui i codici QR vengono utilizzati per indurre i destinatari a fornire dati personali e finanziari o a scaricare malware senza rendersene conto⁶.
Campanelli d’allarme:
- Messaggi urgenti che ti invitano ad agire per evitare che il pacco venga rispedito al mittente
- Codici di tracciamento poco chiari
- Riferimenti generici ai corrieri
Se ricevi un avviso di questo tipo, invece di scansionare il codice QR, accedi direttamente al sito o all’app ufficiale del corriere.
False fatture ed email sulle buste paga
I criminali informatici inviano email di quishing agli indirizzi di lavoro, spesso sotto forma di false fatture, comunicazioni sulle buste paga o conferme di pagamento ai fornitori. Questi messaggi contengono un codice QR che invita a “visualizzare il documento protetto”. In realtà, il codice rimanda a false pagine di accesso di Microsoft o Google, create per rubare le credenziali degli utenti. Poiché il link è nascosto all’interno di un’immagine, queste email riescono a superare molti filtri di sicurezza della posta elettronica.
Campanelli d’allarme:
- Domini del mittente diversi da quelli ufficiali o molto simili agli originali
- Messaggi che trasmettono un forte senso di urgenza e insistono perché tu agisca subito
- Modifiche impreviste a dati finanziari o buste paga, senza alcuna comunicazione preventiva o autorizzazione
Codici QR manomessi sui menu dei ristoranti
I truffatori possono sostituire i codici QR autentici dei menu dei ristoranti con codici falsi, applicando piccoli adesivi sopra quelli presenti sui tavoli o sui cartelli. Se scansioni uno di questi codici, potresti finire su un sito falso che imita il menu del ristorante.
Campanelli d’allarme:
- Richieste di accesso tramite account social
- Richieste dei dati della carta per prenotare un tavolo
- Inviti a installare un’app
Se dopo aver scansionato il codice QR di un menu ti vengono chiesti dati personali, credenziali di accesso o informazioni di pagamento, chiudi immediatamente la pagina.
False richieste di verifica dell'account e reimpostazione della password
I criminali informatici possono utilizzare i codici QR per creare falsi avvisi di sicurezza degli account e rubare dati personali. Queste email di phishing parlano di una sospensione imminente dell’account o presunte attività sospette e invitano a “verificare l’account scansionando questo codice QR”. Il codice, però, rimanda a una pagina di accesso contraffatta.
In genere, i fornitori di servizi affidabili non chiedono di utilizzare un codice QR per risolvere problemi relativi agli account. In questi casi, accedi direttamente al sito o all’app ufficiale, digitando un indirizzo web che conosci e di cui ti fidi.
Campanelli d’allarme:
- Indirizzi web o domini dei mittenti che non corrispondono a quelli ufficiali
- Messaggi insistenti che ti spingono a scansionare il codice QR e verificare subito l’account
- Richieste insolite di autorizzazioni o accesso
Chi sono i bersagli preferiti del quishing?
Le truffe di quishing possono colpire chiunque utilizzi i codici QR, ma alcune categorie di persone e organizzazioni sono particolarmente a rischio:
- Consumatori che utilizzano i codici QR per effettuare pagamenti, consultare menu, acquistare biglietti per eventi o accedere alle reti Wi-Fi pubbliche. Spesso considerano questi codici strumenti pratici e sicuri per le attività quotidiane e, proprio per questo, tendono a non interrogarsi sulla loro affidabilità prima di scansionarli.
- Dipendenti che lavorano in ufficio o da remoto e ricevono email di quishing camuffate da comunicazioni dei reparti IT, risorse umane o amministrazione. Secondo Abnormal Security, nella prima metà del 2024 i dirigenti di alto livello avevano una probabilità 42 volte maggiore di ricevere attacchi tramite codici QR rispetto alla media dei dipendenti⁷.
- Piccole e medie imprese che utilizzano i codici QR per il marketing e la fatturazione, ma spesso non dispongono di programmi di formazione sulla sicurezza informatica sufficientemente strutturati.
- Settori che gestiscono informazioni particolarmente sensibili, come quello finanziario, sanitario e la Pubblica Amministrazione, dove una violazione della sicurezza può esporre dati finanziari, cartelle cliniche o informazioni riservate.
- Utenti esperti di tecnologia, che non sono immuni da queste truffe. Il quishing, infatti, non sfrutta la scarsa conoscenza della tecnologia, ma la fiducia che riponiamo nei codici QR in determinati contesti e nella loro praticità.
Come riconoscere un attacco di quishing
Per riconoscere un attacco di quishing, devi prestare attenzione a diversi segnali: messaggi urgenti, mittenti sconosciuti, domini sospetti e comportamenti anomali subito dopo la scansione del codice QR.
Codici QR sospetti o inaspettati
Diffida dei codici QR che ricevi senza preavviso tramite email o app di messaggistica, oppure che trovi su volantini lasciati sulla tua auto o nella cassetta della posta. Un possibile segnale di quishing è un messaggio che ti invita a scansionare immediatamente il codice. Le organizzazioni affidabili raramente utilizzano i codici QR come unico modo per risolvere un problema o accedere ai propri servizi.
Evita di scansionare codici QR inviati da mittenti sconosciuti e, in caso di dubbi, contatta il presunto mittente attraverso un canale ufficiale.
Segni fisici di manomissione o codici QR fuori posto
Alcuni attacchi prevedono la manomissione dei codici QR, ad esempio applicando adesivi con codici falsi sopra quelli autentici. Prima di scansionare un codice QR su un cartello pubblico o sul tavolo di un locale, controlla che non ci siano:
- Adesivi sovrapposti a codici già presenti o con i bordi che si stanno staccando
- Caratteri, colori o loghi diversi da quelli utilizzati sui cartelli vicini
- Codici QR collocati in punti insoliti, come lampioni o pareti degli ascensori
Prima di scansionare un codice QR, verifica che non sia stato manomesso. Nei luoghi pubblici e negli esercizi commerciali, i codici QR ufficiali di solito hanno la stessa grafica degli altri cartelli e sono accompagnati da istruzioni chiare.
URL sospetti, link abbreviati e richieste di autorizzazione
Dopo aver scansionato un codice QR, controlla sempre l’anteprima dell’URL mostrata dallo smartphone prima di toccare Apri. Non ti fidare dei codici QR accompagnati da messaggi che trasmettono un senso di urgenza o che rimandano a pagine con questi segnali sospetti:
- Errori ortografici, caratteri casuali o domini sconosciuti
- URL abbreviati inviati da mittenti sconosciuti
- Richieste immediate di credenziali di accesso, dati della carta di credito o autorizzazioni per le app
Se il browser o il software di sicurezza ti mostra un avviso, oppure se noti qualcosa di sospetto sul sito, chiudilo immediatamente.
Come proteggersi dal quishing
Non serve rinunciare del tutto ai codici QR, basta considerarli come link sconosciuti finché non ne hai verificato l’affidabilità. Per prevenire la maggior parte degli attacchi di quishing, è sufficiente adottare alcune precauzioni e utilizzare gli strumenti di sicurezza di base:
Come scansionare i codici QR in modo sicuro
- Evita di scansionare i codici QR che trovi nei post sui social o all’interno di email e SMS non richiesti. Per gestire pagamenti, consegne o problemi degli account, accedi direttamente ai siti o alle app ufficiali.
- Nei luoghi pubblici, verifica l’autenticità dei codici QR chiedendo al personale oppure confrontandoli con gli indirizzi web stampati sullo stesso cartello o sulla ricevuta.
- Utilizza un’app per la lettura dei codici QR che mostri l’anteprima dell’URL prima di aprirlo. In questo modo puoi controllare se il link rimanda a un sito affidabile.
- Controlla l’URL prima di inserire informazioni personali. Quando devi accedere a un account o effettuare un pagamento, è meglio digitare manualmente un indirizzo web che conosci e di cui ti fidi, anziché scansionare un codice QR.
Strumenti e misure di sicurezza
- Mantieni aggiornati il sistema operativo, il browser e le app per bloccare gli attacchi che sfruttano vulnerabilità note e i siti dannosi.
- Attiva l’autenticazione a più fattori (MFA) negli account più importanti. In questo modo, anche se un criminale informatico riesce a rubarti la password, avrà maggiori difficoltà ad accedere all’account.
- Usa un software di sicurezza affidabile sui dispositivi mobili per proteggerti dai siti e dai download pericolosi.
- Aggiungi un ulteriore livello di protezione contro le email di phishing, prima ancora di scansionare un codice QR, con strumenti come il controllo truffe email di Surfshark. Questa funzionalità rileva i messaggi che fanno leva sul senso di urgenza, controlla i link presenti nelle email e analizza i dettagli del mittente per avvisarti se un’email sembra fraudolenta. Il controllo truffe email è disponibile per la posta in arrivo di Gmail tramite l’estensione per Chrome.
Cosa fare se hai scansionato un codice QR fraudolento
È importante agire rapidamente per limitare i danni. La prima cosa da fare è interrompere subito qualsiasi interazione con il sito sospetto. I passi successivi, invece, dipendono da cosa hai fatto dopo aver scansionato il codice QR.
Se hai solo scansionato il codice senza inserire dati
Visitare un sito di phishing senza interagire è meno pericoloso, ma è comunque importante prestare attenzione.
- Chiudi immediatamente la scheda del browser.
- Non premere pulsanti e non accettare richieste di download.
- Cancella la cronologia e la cache del browser che includono il sito sospetto.
- Nei giorni successivi, fai attenzione alla comparsa di pop-up, rallentamenti o comportamenti insoliti del dispositivo.
- Controlla l’elenco delle app sullo smartphone e rimuovi subito quelle installate dopo la scansione del QR.
Se hai inserito una password o dati personali
Dopo aver scansionato un codice QR, potresti essere caduto nella trappola dei criminali informatici e aver fornito informazioni personali. In questo caso, è importante intervenire subito per limitare i danni.
- Cambia subito la password compromessa, sia per il servizio interessato sia per tutti gli altri account in cui utilizzi la stessa password.
- Attiva l’autenticazione a più fattori (MFA), utilizzando il riconoscimento biometrico, un’app di autenticazione o una chiave di sicurezza hardware.
- Controlla le attività recenti dell’account, disconnetti tutte le sessioni attive e verifica che non siano state apportate modifiche senza il tuo consenso.
- Ti consigliamo, inoltre, di utilizzare un password manager. Avere password complesse e diverse per ogni account ti consente di limitare i danni in caso di attacco.
Se hai inserito dati di pagamento o installato un file o un'app
- Contatta subito la banca o l’istituto che ha emesso la carta. Spiega che i dati della carta potrebbero essere finiti nelle mani di un truffatore attraverso un codice QR e chiedi di monitorare eventuali operazioni sospette, bloccare la carta o inviartene una nuova.
- Controlla i movimenti recenti della carta e attiva le notifiche per i nuovi addebiti.
- Se hai scaricato un file o un’app dopo aver scansionato il codice QR, elimina il file o disinstalla l’app ed esegui una scansione completa del dispositivo con un software di sicurezza come Surfshark Antivirus. In questo modo puoi individuare eventuali malware che potrebbero essere attivi in background sul dispositivo.
- Se sono stati esposti molti dati personali, attiva un servizio di monitoraggio del credito per individuare tempestivamente eventuali frodi e tentativi di furto d’identità.
Monitoraggio e segnalazione dopo l'attacco
- Continua a tenere sotto controllo gli account interessati, soprattutto se ricevi email per reimpostare la password, notifiche di accesso o messaggi insoliti.
- Volendo, potresti utilizzare uno strumento di sicurezza come Surfshark Alert, che ti avvisa se il tuo indirizzo email o i tuoi dati finanziari compaiono online in seguito a una violazione dei dati. È un modo utile per scoprire se le tue informazioni sono state compromesse dopo un attacco di quishing.
- Segnala l’attacco alla piattaforma interessata, ad esempio al servizio di posta elettronica o all’app di messaggistica. Se necessario, informa anche il reparto IT della tua azienda o le autorità locali per la tutela dei consumatori.
- Se puoi farlo senza correre rischi, fai degli screenshot del codice QR fraudolento e delle informazioni presenti sul sito falso. Queste prove possono aiutare gli esperti di sicurezza a indagare sull’accaduto ed evitare che altre persone cadano nella stessa trappola.
Quishing, phishing, smishing e vishing: quali sono le differenze?
Gli attacchi di quishing, phishing, smishing (phishing tramite SMS) e vishing (phishing telefonico) hanno tutti lo stesso obiettivo: ingannare le vittime per rubare dati o denaro. In queste truffe, i criminali informatici ricorrono spesso al crime spoofing, cioè si spacciano per aziende affidabili oppure falsificano numeri di telefono e indirizzi email per rendere più credibili i propri messaggi. La differenza principale sta nei canali utilizzati:
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Canale
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Esche più comuni
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Esempio
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Quishing
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Codici QR (digitali o fisici)
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Avvisi di consegna, pagamenti, sconti
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Scansionare un codice QR su un finto cartello di un parcheggio
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Phishing
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Generalmente email
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Reimpostazioni della password, fatture, avvisi relativi agli account
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Cliccare su un link in un’email che rimanda a una falsa pagina di accesso della banca
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Smishing
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Aggiornamenti sulle consegne, sospensioni degli account, multe
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Toccare un link in un SMS relativo a un pacco non consegnato
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Vishing
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Telefonate
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Assistenza tecnica, avvisi di frode bancaria
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Ricevere una telefonata in cui qualcuno sostiene che il tuo account è stato compromesso
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Conclusione: come usare i QR senza rinunciare alla sicurezza
I codici QR fanno ormai parte della nostra vita quotidiana: li utilizziamo per pagare, acquistare biglietti, leggere i menu e controllare informazioni. Continueremo a usarli e, di conseguenza, anche i criminali informatici continueranno a sfruttarli per le loro truffe. La buona notizia è che non devi rinunciare ai codici QR per proteggerti. L’importante è considerarli sempre come dei link potenzialmente non affidabili, non agire d’impulso, verificare da dove provengono prima di scansionarli e utilizzare gli strumenti e le precauzioni di sicurezza che abbiamo visto in questo articolo.
Domande frequenti
Un codice QR è pericoloso di per sé o dipende dal sito a cui rimanda?
Un codice QR è semplicemente un insieme di elementi grafici che codifica delle informazioni, quindi non è pericoloso di per sé. Il rischio dipende dal sito, dall’app o dall’azione che viene avviata dopo la scansione. I codici QR dannosi di solito rimandano a siti di phishing o invitano a scaricare file che possono rubare dati o installare malware sul dispositivo. Limitarsi a guardare o fotografare un codice QR senza scansionarlo non comporta alcun rischio di infezione.
Scansionare un codice QR può installare un malware?
Sulla maggior parte degli smartphone moderni, quando scansioni un codice QR viene mostrata un’anteprima dell’URL e devi toccarla almeno una volta prima che si apra il sito o inizi un download. In genere, per installare un malware è necessaria un’azione da parte tua, come premere un pulsante, avviare un’installazione o concedere un’autorizzazione. Esistono però i cosiddetti attacchi drive-by, che possono sfruttare le vulnerabilità di browser o app non aggiornati. Per questo è importante mantenere aggiornato il dispositivo. Se dopo la scansione si apre una pagina inattesa, chiudila immediatamente.
È più sicuro eliminare o segnalare un’email di quishing con un codice QR?
Per la maggior parte delle persone, la soluzione più semplice e sicura è eliminare il messaggio senza interagire con il suo contenuto. Se invece usi un account di lavoro, segui le procedure di sicurezza aziendali. Invece di limitarti a eliminare un’email sospetta contenente un codice QR, segnalala al reparto IT o al team di sicurezza, in modo che possa bloccare la minaccia per tutta l’organizzazione.
Per sicurezza, dovrei evitare completamente i codici QR?
No. Molti codici QR sono autentici e davvero utili per accedere a biglietti, menu e app. Non si tratta di smettere di usarli, ma di evitare di fidarsi ciecamente. Verifica sempre la provenienza del codice, controlla l’anteprima dell’URL e presta particolare attenzione quando ti vengono richiesti soldi o credenziali di accesso. La regola generale è semplice: scansiona solo i codici QR di cui ti fidi e considera ogni codice come un potenziale link di phishing finché non ne hai verificato l’affidabilità.
Riferimenti
- https://keepnetlabs.com/blog/qr-code-phishing-trends-in-depth-analysis-of-rising-quishing-statistics
- https://blog.barracuda.com/2024/10/22/threat-spotlight-evolving-qr-codes-phishing-attacks
- https://www.pcmag.com/news/scammers-stick-fraudulent-qr-codes-on-texas-parking-meters
- https://cfeu.org.uk/beware-of-parking-scams-stay-safe-when-paying-for-parking/
- https://www.ic3.gov/PSA/2021/PSA211104
- https://www.fbi.gov/investigate/cyber/alerts/2025/unsolicited-packages-containing-qr-codes-used-to-initiate-fraud-schemes
- https://abnormal.ai/newsroom/press-releases/h1-2024-threat-report
